Allerta per temporali e piogge diffuse: ARANCIONE fino alle ore 19,59  di domenica 20 ottobre, ROSSA dalle ore 20,00 di domenica 20 ottobre alle ore 14.59 di lunedì 21 ottobre. Poi  ARANCIONE dalle 15 alle 23.59 di lunedì 21 ottobre. Il Centro Operativo Comunale si è riunito nel pomeriggio di oggi, domenica 20 ottobre, e, sulla base dell’aggiornamento di stato di allerta diramato dalla Regione Liguria, ha messo in atto le azioni previste dal Piano Comunale di Emergenza per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.

Allerta meteo prolungata e modificata: dalle 20 di domenica 20 B e D in ROSSO
Allerta meteo prolungata e modificata: dalle 20 di domenica 20 B e D in ROSSO
La Protezione Civile ha emesso un bollettino di aggiornamento innalzando ad ALLERTA ROSSA i bacini B e D a partire dalle 20 di domenica e sino alle 15 di lunedì 21 ottobre; dalle 15 alle 24, sugli stessi…
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Last Updated21 Ottobre 2019
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Il Coc (Centro Operativo Comunale) si è riunito nel pomeriggio di oggi, domenica 20 ottobre, e, sulla base dell’aggiornamento di stato di allerta per temporali e piogge diffuse: ARANCIONE fino alle ore 19.59 di domenica 20 ottobre, ROSSA dalle 20.00 di domenica 20 alle 14.59 di lunedì 21 ottobre e ARANCIONE dalle 15 alle 23.59 di lunedì 21 ottobre sul territorio del Comune di Genova, diramato dalla Regione Liguria, ha messo in atto le azioni previste dal Piano Comunale di Emergenza per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.





Il Coc ha assunto i seguenti provvedimenti validi sino a cessata allerta rossa:

Le scuole sono chiuse (chiusura di tutti i plessi sedi dei servizi educativi, delle scuole di ogni ordine e grado, dei Centri di Formazione Professionale e di tutte le attività didattiche dei Dipartimenti Universitari, pubblici e privati, ricadenti nel territorio del Comune di Genova);

Chiusura di tutti i cantieri e scavi in alveo;

Chiusura preventiva dei seguenti sottopassi: Piazza Montano -Via Borgo Incrociati -Piazza Porticciolo -Piazzale Kennedy/V.le Brigate Partigiane -Piazza Massena;

Chiusura al pubblico di tutti i cimiteri, assicurata la ricezione servizi funebri;

Chiusura di tutti gli impianti e i complessi sportivi, pubblici e privati;

Sospensione di eventi e manifestazioni su suolo pubblico in tutta la città;

Chiusura di musei, biblioteche e centri civici comunali di tutta la città;

Chiusura delle aree verdi, parchi e giardini con varchi di accesso chiudibili e osservanza dei piani interni di emergenza per accessibilità alle strutture interne:

Chiusura tutti mercati all’aperto.





Sono state inoltre adottate misure che riguardano la mobilità:

  • limitazione del servizio della metropolitana sino a cessata allerta. Il servizio verrà assicurato sulla tratta Brin-De Ferrari. Per l’intera durata dell’allerta rossa la stazione metro di Brignole resterà chiusa (chiusa dunque anche la biglietteria Amt al suo interno);

  • chiusura degli ascensori del sottopasso ferroviario di Sestri Ponente (via Puccini);

  • chiusura dell’ascensore di Quezzi;

  • chiusura dell’esercizio ferroviario Genova-Casella. Verrà istituito, compatibilmente con lo stato della viabilità stradale, il servizio bus sostitutivo con lo stesso orario del trenino; il bus sostitutivo partirà da Genova piazza Manin e dalla stazione di Casella;

  • chiusura fino a cessata allerta della Galleria Pizzo sulla strada statale Aurelia;

  • Via Pontetti: divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli inadempienti, per tutte le categorie di veicoli su entrambi i lati della Via Pontetti, dal suo inizio, all’intersezione della via Isonzo sino al civico 14C.





I possessori dei tagliandi Blu Area A–B-C-T, nel caso tali zone siano stati opzionate come prima scelta, possono parcheggiare gratuitamente in tutte le zone Blu Area in caso di Allerta meteoidrologica Arancione o Rossa, a partire da tre ore prima dell’inizio allerta e sino alle ore 12 del giorno successivo alla cessata allerta. Disposizione valida eccezionalmente anche per i residenti di Via Fereggiano/Corso De Stefanis non in possesso del tagliando Blu Area, esponendo carta di circolazione o copia

È stato deciso il potenziamento del presidio territoriale della Polizia municipale con pattuglie dedicate al monitoraggio dei rivi per ogni turno, che vanno ad aggiungersi al servizio ordinario. Attivate anche pattuglie di pronto impiego, insieme alle squadre di volontariato di protezione civile.

Corso Perrone chiuso dalle ore 22.

Le direzioni del Comune di Genova, i Municipi e le Aziende (Aster, Amiu e Amt) hanno attivato i piani di emergenza previsti per lo stato di allerta rossa.





In allerta arancione restano in vigore le disposizioni già comunicate.

In particolare per quanto riguarda la Metropolitana, resteranno chiusi fino a cessata allerta arancione i due accessi della stazione metro di Brignole di via Canevari, gli ascensori all’interno della stazione metro zona Canevari e gli ascensori da piazza Raggi a corso Montegrappa. La stazione metro di Brignole sarà accessibile da piazza Raggi (Borgo Incrociati) e da piazza Verdi dai normali accessi. Per tutta la durata dell’allerta meteo arancione gli ascensori del sottopasso della stazione ferroviaria di Sestri Ponente, in via Puccini, e l’ascensore di Quezzi restano chiusi.

Il Comune di Genova ricorda che, durante il periodo di allerta meteo idrologica, i cittadini sono tenuti ad adottare, in tutta la città, i comportamenti di autoprotezione. Tutte le ordinanze e le norme di autoprotezione sono disponibili sul sito www.comune.genova.it

All’entrata in vigore dell’allerta:
• predisporre paratie a protezione dei locali al piano strada, chiudere le porte di cantine e seminterrati e salvaguardare i beni mobili che si trovano in locali allagabili;
• porre al sicuro i propri veicoli in zone non raggiungibili dall’allagamento;
• limitare gli spostamenti a esigenze di effettiva necessità;
• tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione.

Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sono divulgati attraverso:

  • pannelli luminosi stradali disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt;

Per ottenere informazioni più dettagliate e ampie si consiglia anche di scaricare la APP gratuita “Io non rischio”. Per accedere all’applicazione via web digitare sul device iononri-schio.comune.genova.it.

 E’ anche possibile avere informazioni e avvisi tramite i canali Telegram agli indirizzi “ProtezioneCivileComuneGenova_bot” e “@ProtCivComuneGe”.

Per tutta la durata dell’allerta sarà attiva la sala di emergenza della Protezione Civile del Comune di Genova e sarà attivo il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova 800177797.





LEGENDA LIVELLI ALLERTA

MISURE DI AUTOPROTEZIONE

Temporali e fulmini

In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

  • verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;

  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare

  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;

  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

  • rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;

  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;

  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);

  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, e interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;

  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;

  • una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

  • accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo;

  • evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.

  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;

  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.

  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;

  • esci immediatamente dall’acqua;

  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;

  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.
Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;

  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;

  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso;

  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;

  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;

  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);

  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

I BACINI REGIONALI DELLA LIGURIA – LA SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO

BACINO A

BACINO A

Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa

BACINO B

BACINO B

Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno

BACINO C

BACINO C

La costa da Portofino fino al confine Toscano,l’intera provincia della Spezia, Valfontanabuona e Valle Sturla

BACINO D

BACINO D

Tutta la Valle Stura e tutto l’entroterra savonese fino alla Val Bormida  

BACINO E

BACINO E

Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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