Fermo dal marzo 2018, per raggiunti limiti d’età tecnica, lo storico impianto del 1929 torna completamente restaurato e implementato nella sicurezza e nelle caratteristiche tecniche.

A marzo 2018, l’ascensore storico di Castelletto-ponente, l’impianto che collega la parte ovest di Spianata Castelletto a Piazza della Meridiana, attraverso i due tunnel che incrociano la Galleria Garibaldi, aveva raggiunto il limite trentennale di esercizio.





Ecco, resi noti da Amt Genova, tutti gli interventi effettuati non solo per l’ammodernamento tecnico dell’impianto, ma anche per la conservazione e valorizzazione del suo fascino storico.

Il risultato finale degli interventi è un nuovo ascensore, rinnovato in termini di sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica, ma che preserva al contempo, grazie al continuo confronto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’antico fascino di impianto storico “classe 1929”.

Sono state moltissime le attività svolte nel restyling del Castelletto Ponente. Gli interventi hanno riguardato innanzitutto il rinnovamento dell’ascensore con la sostituzione di tutte le componenti in movimento, come argano, contrappeso e arcata e la verifica di tutte le strutture dell’impianto.

Particolare attenzione è stata prestata alla valorizzazione storica dell’ascensore attraverso un importante restauro conservativo della cabina in legno che ha mantenuto totalmente l’aspetto e i materiali originari. Restaurati anche gli intonaci della stazione superiore di Castelletto per preservare l’aspetto antico della struttura. Realizzati importanti lavori di coloritura e restauro che hanno comportato 2.400 mq di coloriture e 770 mq di pareti e soffitti restaurati.





I lavori della revisione trentennale hanno poi reso l’ascensore ancora più accessibile e comodo grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati numerosi gli interventi per rendere l’impianto più fruibile da tutti: è stata realizzata la nuova segnaletica direzionale con mappe tattili, sono stati installati, in entrambe le stazioni, percorsi con codici loges per le persone non vedenti e ipovedenti; l’impianto è stato inoltre dotato di accessi facilitati, pulsantiere tattili e segnalazione acustica.

Sul fronte della sicurezza sono state molteplici le misure adottate, prima fra tutti l’introduzione dei nuovi dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa che riguardano, ad esempio, il controllo della velocità dell’ascensore, sia in salita sia in discesa, e il mantenimento della cabina allo stesso livello del piano di discesa.

La cabina è stata resa resistente al fuoco grazie al trattamento con specifiche vernici ignifughe; inoltre, per mantenerne l’aspetto originale ed adeguarla alla normativa in termini di sicurezza, la sua capacità è stata leggermente ridotta.

Sempre per incrementare la sicurezza dell’impianto è stato installato un sistema di videosorveglianza collegato alla centrale AMT, sia in cabina sia nelle stazioni, a disposizione dei clienti in caso di necessità.

Un salto di qualità è stato fatto anche in termini di efficienza energetica grazie al rinnovamento completo dell’impianto elettrico, al passaggio alla bassa tensione e all’installazione di lampade per l’illuminazione di ultima generazione con LED a basso consumo.





La singolare collocazione dell’accesso di Castelletto Ponente all’interno della galleria stradale Giuseppe Garibaldi, che collega Portello alla Zecca, è da ricondurre alla storia stessa del sistema di impianti verticali gestiti da AMT.

Infatti, tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 lo sviluppo urbanistico di Genova ha portato ad ipotizzare nuovi tipi di collegamento verticale tra il cuore della città e le alture, con particolare riferimento alla zona di Circonvallazione a Monte.

L’ascensore si identificava allora come il mezzo più idoneo; risalgono al 1886 le prime idee per un collegamento veloce tra Portello e Castelletto.

Nel 1909 veniva inaugurato l’ascensore di Castelletto Levante, uno degli impianti storici più caratteristici e noti di Genova e qualche anno dopo, nel 1918, veniva proposta la costruzione di un nuovo ascensore tra piazza Zecca e Spianata Castelletto in risposta al notevole volume di traffico di passeggeri della zona.

Nel 1929 si realizzava l’ascensore di Castelletto Ponente con l’accesso tramite galleria.

L’impianto fu costruito dall’azienda meccanica Stigler & Otis, la prima la società costruttrice di ascensori italiana, fondata a Milano nel 1859.

Da oggi, 27 settembre, l’ascensore è nuovamente in servizio tutti i giorni dalle ore 06:40 alle 24.

Alla grande opera di ammodernamento, restauro e conservazione hanno collaborato la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona; la Consulta Comunale e Provinciale per i Problemi dell’Handicap; l’Ufficio Accessibilità del Comune di Genova; USTIF Ufficio Speciale Trasporti ad Impianti Fissi Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.


Gli interventi eseguiti sono davvero notevoli, sotto ogni profilo, e sono contento che l’impianto sia tornato in servizio, implementato ma conservato in tutto il suo storico fascino.
Ora, se non è chiedere troppo, Amt metta seriamente mano all’incresciosa situazione dell’Ascensore Scassi.





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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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