I lavoratori e le lavoratrici di Ericsson non li lasciamo soli.

Abbiamo promesso loro un preciso impegno politico nel dare battaglia in tutte le sedi istituzionali e continueremo a farlo fino a quando non vedremo risolta la vergognosa pagina che i vertici Ericsson hanno scritto in questi giorni.

Oggi pomeriggio Luca Pastorino ha depositato l’interrogazione alla Camera dei Deputati, a firma sua insieme a Giuseppe Civati e Giulio Marcon.

Ecco il testo integrale dell’atto:

Al Ministro dello sviluppo economico – Per sapere – premesso che:

Nella serata di venerdì 21 luglio 2017 la Ericsson telecomunicazioni Spa ha inviato per mail la lettera di licenziamento per 44 lavoratori della sede aziendale del parco tecnologico degli Erzelli;

in totale in Italia la Eriksson telecomunicazioni Spa ha inviato in Italia complessivamente 181 lettere di licenziamento ma la procedura prevede 315 esuberi;

solo pochi giorni fa con una lettera inviata dai Ministri Calenda e Poletti ai sindacati, successiva ad un incontro avuto con l’azienda lo scorso 19 luglio 2017 , si affermava che la società Ericsoon telecomunicazioni Spa, riteneva che per gli attuali esuberi dichiarati con la procedura di licenziamento collettivo non vi era soluzione possibile con ricorso agli ammortizzatori sociali previsti a legislazione vigente, ed inoltre si affermava che non si erano prodotte le condizioni per istituire un tavolo di confronto tra e organizzazioni sindacali e l’azienda come richiesto dai sindacati;

una lettera che esplicitava, oltre le intenzioni della società Ericsoon telecomunicazioni Spa, un atteggiamento da parte del Governo di tipo notarile dove si prendeva atto e si registravano le decisioni dell’azienda denotando una subalternità alla multinazionale in assenza di iniziative volte alla difesa dei livelli occupazionali;

Ericsson dal 2012 al 2017 ha ottenuto sette concessioni di finanziamenti pubblici per un importo totale di 38.277.550,91 euro. Mentre sono in corso altre tre richieste di contributi pubblici dei quali due per quanto riguarda l’Agenda Digitale come da relativa graduatoria pubblicata sul sito: http://www.mise.gov.it/…/2035938-decreto-direttoriale-31-ge…, e uno relativo al bando Horizon 2020 PON e alla relativa graduatoria pubblicata sul sito : http://www.mise.gov.it/…/normativa/Graduatoria_22dic2016.pdf;

Si tratta dell’ennesima situazione in cui aziende che hanno percepito o stanno per vedersi erogati contributi pubblici e che decidono o di procedere a licenziamenti o a delocalizzazioni, una questione che è necessario affrontare in tempi brevi per evitare che di fatto contributi pubblici sostengano piani industriali che prevedono riduzione dei livelli occupazionali o lo spostamento delle produzioni in altri Paesi:-

Se non ritenga necessario prevedere, anche con modifiche legislative, il rimborso dei contributi pubblici da parte di aziende pur avendo ricevuto sostegni pubblici procedono a licenziamenti o a delocalizzazioni;

quali iniziative intenda assumere anche d’intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali al fine di evitare i licenziamenti decisi unilateralmente dalla Ericsson telecomunicazioni Spa e comunicato addirittura ai lavoratori via mail;

se non intenda, in ogni caso, proporre l’apertura di un tavolo di trattative con i sindacati e azienda che affronti la questione degli esuberi e che leghi la concessione di ulteriore contributi pubblici (ovvero quelli attualmente nella fase finale dell’istruttoria tecnica e relativi a Agenda Digitale e al bando Horizon 2020 PON) al ritiro dei licenziamenti comunicati dalla Ericsson telecomunicazioni Spa.

Pastorino, Civati, Marcon


Questo, invece, il comunicato stampa diramato:

ERICSSON, LUCA PASTORINO (POSSIBILE): “SUBITO INTERROGAZIONE AL MISE, AZIENDA INGRATA DOPO MILIONI DI EURO RICEVUTI DALLO STATO. LA CONCESSIONE DI ULTERIORI CONTRIBUTI PUBBLICI A ERICSSON DEVE ESSERE LEGATA AL RITIRO DEI LICENZIAMENTI”

“Il comportamento dell’azienda Ericsson è vergognoso e ingrato. E’ vergognoso perché mai avremmo pensato di vedere un’azienda così importante effettuare licenziamenti la sera di un venerdì di luglio per mezzo di una mail.

E’ ingrato perché Ericsson  dal 2012 al 2017 ha ottenuto sette concessioni di finanziamenti pubblici  per un importo totale di 38.277.550,91 euro. E sono in corso altre tre richieste di contributi pubblici dei quali due  per quanto riguarda l’Agenda  Digitale  come da relativa graduatoria pubblicata sul sito: http://www.mise.gov.it/index.php/it/93-normativa/decreti-direttoriali/2035938-decreto-direttoriale-31-gennaio-2017-nuove-graduatorie-definitive-bando-grandi-progetti-r-s-pone uno  relativo al  bando Horizon 2020 PON e alla relativa graduatoria pubblicata sul sito : http://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/Graduatoria_22dic2016.pdf;

“Insieme ai colleghi Civati e Marcon del gruppo Sinistra Italiana – Possibile ho presentato al Ministro dello Sviluppo Economico Marco Calenda un’interrogazione per dare una risposta certa ai lavoratori, alle lavoratrici e a tutte le famiglie che si sono ritrovate all’improvviso in un mondo senza più diritti e futuro. Il Governo italiano deve intervenire immediatamente in sede legislativa affinché i soldi pubblici impiegati per finanziare imprese e multinazionali debbano essere garantiti da precisi obblighi occupazionali, sia in termini di mantenimento dei posti di lavoro, sia in termini di divieto a delocalizzare.

“E di fronte a questo comportamento indegno, la concessione di ulteriori contributi pubblici a Ericsson (quelli attualmente nella fase finale dell’istruttoria tecnica e relativi a Agenda Digitale e al bando Horizon 2020 PON) deve essere indissolubilmente legata al ritiro dei licenziamenti comunicati dalla Ericsson telecomunicazioni Spa”.


  • Articoli recenti
Bio & info

Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

Twitter
Scrivimi
×
Autore

Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

Commenti

commenti