Necessario fornire un chiarimento sulla questione e approdare a un’interpretazione meno restrittiva.





“La necessità di contrastare l’epidemia di Coronavirus richiede un ulteriore sforzo degli italiani.

Il nuovo decreto, però, pone alcuni punti da chiarire: la visita ai congiunti, così come è scritta nel testo, esclude dalla possibilità di incontro i milioni di casi di convivenza, non legati dal matrimonio.

Non è certo il momento della polemica, come ancora una volta fa, con toni eccessivi, l’opposizione.

Tuttavia, è necessario fornire un chiarimento sulla questione e approdare a un’interpretazione meno restrittiva”.





A rilevarlo è il deputato di èViva, Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu.

“Finora – osserva – la stragrande maggioranza dei cittadini si è comportata in maniera ammirevole.

E bene ha fatto il governo a lanciare l’appello a rispettare le regole, escludendo il ‘liberi tutti’ con tutti i rischi che avrebbe prodotto questo messaggio.





Ma l’allentamento deve essere percepibile, perché in alcuni casi – ammonisce – ci sono in ballo affetti e rapporti umani.

E questi mesi hanno duramente provato gli italiani anche sotto l’aspetto emotivo”.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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