aureliafrana

Sono trascorsi ben 41 giorni da quel 19 marzo; giorno nella quale una frana ha invaso l’Aurelia ad Arenzano al punto da renderla interdetta al traffico e, a tutt’oggi, non è ancora possibile riaprila.

Poco più di 11 Km di strada statale isolano Arenzano e Voltri e l’unica alternativa accettabile è quella di percorrere il segmento autostradale della A10 fra le due località. Per fortuna direte voi; almeno un’alternativa c’è.

Certo ma a quale prezzo?

Ebbene il pedaggio autostradale fra Arenzano e Voltri (e viceversa) ammonta a 0,90€ che, per chi costretto a percorrere il tratto due volte al giorno, si trasforma in 1,80€. E in un mese di lavoro fanno mediamente 45€. Questa è la cifra che i “pendolari” devono affrontare per recarsi quotidianamente al lavoro fra l’una e l’altra località e, ad essere sincero, trovo del tutto incomprensibile che ancora nessuno abbia pensato ad azzerare il pedaggio, almeno nelle fasce orarie in cui i lavoratori si devono servire obbligatoriamente di questa unica via di collegamento.

E dire che i ciclisti della Milano – Sanremo, quel 19 marzo, il pedaggio mica l’hanno pagato.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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