Ovvero il trionfo della competenza e della chiarezza di idee.

30 settembre 1964: esattamente 55 anni fa, si concludeva in Val Polcevera l’era del tram, eliminato poi definitivamente dalla città nel 1966.

Ecco, praticamente da allora, quando come d’incanto si trovarono i soldi per acquistare 210 autobus e per finanziare i lavori stradali di eliminazione delle rotaie, nulla è stato più fatto di concreto per il tpl genovese.





L’8 febbraio 1982 Amt consegnò ad Ansaldo le chiavi del tunnel della Certosa per il suo adattamento al transito della metropolitana.

Già allora, c’erano le idee chiare, visto che il progetto iniziale parlava di tram da Principe a Rivarolo (e infatti i primi veicoli acquistati sono tram come quelli di Zurigo), salvo poi virare su una metropolitana per la quale ci sono voluti oltre 8 anni per i primi 2 km., e 33 anni per arrivare all’attuale tracciato Brin-Brignole, al modico prezzo di un miliardo di euro (140 milioni di euro a km).

Nel 1997 fu aperta una prima linea di filobus (il 30) seguita nel 2008 da una seconda (il 20) rimasta oggi l’unica linea filoviaria, peraltro infognata nel traffico, e nella quale Amt crede talmente tanto da far cessare il servizio alle 19,55!

Tutto il resto è bus a gasolio, un sistema di trasporto poco confortevole, poco performante, molto inquinante e molto costoso, che dovrebbe viaggiare solo su linee secondarie mentre, come in tutta Europa, le linee di forza dovrebbero essere affidate alla rotaia (metropolitana e moderne tranvie in sede prevalentemente protetta).





Con l’avvento dell’era Bucci, sembrava che finalmente si verificasse un’inversione di tendenza con la promessa di tram e di prolungamento della metropolitana…

Poi la doccia fredda, richiesta di inutili filobus che l’Unione Europea sta gradualmente dismettendo, e – idea geniale che solo a Genova poteva venire in mente – la bizzarra ipotesi di realizzare una monorotaia da parco giochi lungo il corso del Bisagno.

Ecco, l’ultima volta che una Amministrazione Comunale genovese ha avuto le idee chiare sul trasporto pubblico cittadino è stato 60 anni fa, quando sciaguratamente si decise e si mise in atto la soppressione del tram.

E senza idee chiare e progetti credibili, i finanziamenti ce li scordiamo.

Il Tpl genovese dimenticato da 60 anni
(Nella foto: gli abitanti di Pontedecimo salutano l’ultimo tram il 30 settembre 1964 alle ore 21)





Sostieni questo blog

Bio & Info

Classe 1954, esperto di mobilità pubblica, rappresentante per Genova e Liguria dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico.

Nel 2005 saggista e autore del primo progetto di reintroduzione del sistema tranviario nella città di Genova. Già consigliere di amministrazione di AMT Genova ed ex Saggio per la mobilità della Giunta Bucci.

Autore, insieme a Claudio Serra, del libro “Quando viaggiamo col tramway. Il tram a Genova tra passato e futuro” e del DVD “Genova in Tram”.

×
Autore

Classe 1954, esperto di mobilità pubblica, rappresentante per Genova e Liguria dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico.

Nel 2005 saggista e autore del primo progetto di reintroduzione del sistema tranviario nella città di Genova. Già consigliere di amministrazione di AMT Genova ed ex Saggio per la mobilità della Giunta Bucci.

Autore, insieme a Claudio Serra, del libro “Quando viaggiamo col tramway. Il tram a Genova tra passato e futuro” e del DVD “Genova in Tram”.

Latest Posts
  • Tpl Genova: quando una presunta sconfitta è in realtà una vittoria
  • Il Tpl genovese dimenticato da 60 anni
Commenta questo articolo