Le #pressioni, ministro Danilo Toninelli, quelle vere, sono quelle che subiscono i tanti Bruno e tante Maura; cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici, imprenditori e imprenditrici, studenti e studentesse.

Queste, ministro, sono le vere persone che vivono una vera situazione fatta di molteplici pressioni.

Citando Luca Pastorino, “venga a raccontarlo a loro che lei ha ricevuto pressioni”.

Ieri, ministro, ci ha fatto assistere attoniti e indignati ad uno show indecoroso, irrispettoso, superficiale, dilettantistico.

Del suo vittimismo, falso e ipocrita, non ne abbiamo bisogno; non ne ha bisogno Genova.
Genova ha bisogno di uno Stato che lei, come il suo governo #cambianiente, evidentemente non siete preparati a garantire.
E non è una novità; solo che ci aspettavamo, almeno in questo frangente, che il senso di responsabilità fosse sprono per dare risposte concrete, soluzioni tangibili.

Ci aspettavamo una “cabina di regia”, frutto di questi lunghi 21 giorni trascorsi da lei e dal governo in una ipotetica sala di montaggio e, invece, ha fatto suo lo spettacolo recitando da attore protagonista, co-protagonista, antagonista.

Ieri Genova è diventata lo sfondo e l’ambientazione di un cortometraggio propagandistico, riassuntivo di tutti i balzelli a cui abbiamo assistito da quel maledetto 14 agosto e di cui non ce ne frega assolutamente nulla!

Si svegli ministro!! Questo non è un film! Il #PonteMorandi è crollato per davvero e sta continuando a radere al suolo tutto ciò che gli sta intorno, ben oltre i confini della zona rossa.

 

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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