Oggi era in programma alla Camera il question time al Presidente Conte sulla legge speciale per Genova, dopo il crollo del Ponte Morandi. Tutto annullato perché il governo ha posto il voto di fiducia sul decreto mille proroghe.

“In fondo è crollato solo un ponte”: è questa la percezione che temevamo da parte del governo ed oggi ne abbiamo avuto la riprova.

Il “problema Genova” non ruota intorno al semplice “ricostruiamo il ponte e abbiamo risolto“.

Quel ponte, caro governo, è crollato su un’economia, su un tessuto commerciale e d’impresa, su una Città e una regione intera. Ha lasciato centinaia di persone senza casa, commercianti senza lavoro, imprese letteralmente bloccate o limitate nella produttività.

Un’intera viabilità è compromessa; il nodo ferroviario isola la città e il traffico merci, fra cui quello portuale. Le navi in porto, molto presto, non potranno più essere rifornite di carburante perché il “bunkeraggio” è ormai al limite delle scorte e senza la ferrovia il carburante non arriva.

Stiamo perdendo commesse dagli armatori e questo genera un calo a tutto il sistema lavorativo e produttivo indotto.

No, non è crollato solo un ponte. Lo Stato ne prenda consapevolezza, una volta per tutte.

Avete posto la votazione di fiducia sul decreto 1000proroghe, mettendo da parte Genova che dovrebbe essere una vostra priorità assoluta; per sé stessa, per la popolazione e per l’intero Paese.

E perdonate la divagazione politica ma, cari membri del M5S, per anni avete battagliato in parlamento e fuori perché lo stesso non fosse esautorato nella propria libertà di azione e discussione con continui ricorsi a mezzucci antidemocratici come il voto di fiducia. E proprio oggi, in un giorno atteso da una Città intera stanca e stravolta, che attende risposte e certezze, vi permettete di fare gli stessi giochetti che fino a ieri avete contestato.

Condivido le parole di Luca Pastorino, che proprio oggi avrebbe posto importanti questioni al Presidente Conte, perché con oggi il governo sta irresponsabilmente perdendo altro tempo prezioso e fondamentale.

Hanno annullato il question time per i soliti pasticci, questa volta per l’approvazione del decreto Milleproroghe. Oggi avrei chiesto al presidente del Consiglio Conte di chiarire cosa intendono fare per Genova, perché il sostegno alla città non po’ essere legato alla confusione che regna nel governo. E, anche se non sarà in Aula alla Camera, gli chiedo di prendere in mano la situazione: basta con i giochetti e le polemiche. E’ necessario un provvedimento per Genova, un decreto apposito. Perché ancora oggi si parla di un decreto urgenze, su Genova, Ischia e altre infrastrutture. Questo non é accettabile.

A Genova servono risposte serie e chiare dopo la fumosa propaganda di Di Maio e Toninelli. Nel question time avrei anche invitato Conte a restare a Genova, perché l’emergenza non è finita. Anzi si aggrava. Il premier ha annunciato che ci sarà venerdì 14 alla commemorazione a un mese dal disastro: bene, il presidente del Consiglio visiti la città per più giorni, così potrà rendersi conto della sofferenza economica di Genova.

Lo afferma il deputato genovese Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Liberi e Uguali.

Nel video sottostante,  l’intervista telefonica di Primocanale a Luca Pastorino poco prima che venisse annullato il question time e dove anticipava cosa avrebbe chiesto oggi al premier Conte.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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