Il disegno di legge approvato consente l’interruzione di gravidanza entro le 12 settimane.

La notizia è di pochi minuti fa (01.02), diffusa da Askanews.

Lo stato messicano di Oaxaca, a lungo tra i più poveri del Messico, ha approvato un disegno di legge per legalizzare l’aborto, così da essere la seconda regione del paese dopo Città del Messico a consentire la procedura.

Tra le urla di protesta degli oppositori, 24 legislatori hanno votato a favore, contro i 10 contrari, per consentire l’aborto durante le prime 12 settimane di gravidanza.





L’approvazione della misura è arrivata pochi giorni dopo che il presidente Lopez Obrador ha inviato una proposta di legge al Congresso federale che prevede la concessione di un’amnistia alle donne in carcere per l’aborto. Al di fuori della capitale messicana, che ha legalizzato l’aborto nel 2007, la procedura è stata illegale in tutti gli stati fino ad ora, tranne in determinate circostanze, come lo stupro.


Al netto del fatto che, oggi, in nessun angolo di mondo si dovrebbe ancora parlare di “legge sull’aborto”, considerandolo non legale ma un semplice principio di civiltà e rispetto dei diritti delle donne, non posso fare a meno di ricordare che, purtroppo, proprio qui, in Italia, c’è chi vorrebbe fortemente l’abolizione della 194.

E allora viene anche un po’ difficile voler dare lezioni di civiltà ad altre nazioni, se prima non le diamo a noi stessi.





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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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