Lavoro a Sampierdarena e spesso, approfitto dell’ora d’aria della pausa pranzo, per fare una passeggiata nei dintorni (la zona in effetti può offrire spunti interessanti perché permette di arrivare velocemente alla Lanterna, a Palazzo del Principe, la Darsena e tutta la parte di città vecchia che parte dalla Commenda di Prè).

Da quando hanno inaugurato il parcheggio di interscambio a Di Negro inoltre, c’è la possibilità di passeggiare con una bella visuale sul porto, il porto antico e appunto, la Lanterna sullo sfondo; nelle belle giornate, è davvero piacevole il panorama che si può ammirare, almeno finché non si volge lo sguardo in alto perché si sta passeggiando proprio sotto alla Sopraelevata, croce e delizia di questa città.

Oggettivamente, la Sopraelevata non è certo bella da vedersi, ma è comoda, permette di passare da un lato all’altro della città in pochi minuti e quando la si percorre si ha una vista sulla città davvero impagabile (come ben sanno i turisti che ci transitano sopra ad una velocità di crociera che permetta a loro di gustarsi il panorama, ma che spesso fa saltare i nervi a noi autoctoni, che vorremmo arrivare il più velocemente possibile a destinazione). Non ho i dati i dati delle macchine che quotidianamente transitano sulla sopraelevata, ma chiunque abiti a Genova, sa che sono davvero tante.

E torniamo quindi alla mia passeggiata in pausa pranzo e a  quello che ho osservato: alzando gli occhi, mi sono accorta dello stato di degrado in cui versano i bordi esterni della sopraelevata e mi sono domandata ogni quanto fosse prevista la manutenzione della stessa.

Ebbene, non ho ho fatto a tempo a formulare tra me e me la domanda, che trovo un articolo che mi spiega che “400 dei 600 mila euro per la manutenzione dei frontalini della sopraelevata (quelli che di frequente in passato si sono sbriciolati o sono caduti a pezzi nella strada sottostante) messi in passato a bilancio sono stati cancellati da due ordini del giorno approvati dalla maggioranza nel corso della discussione del bilancio preventivo”.

Ora, non so voi, ma personalmente non mi sento molto al sicuro sapendo che una strada che mi corre sopra alla testa, potrebbe perdere pezzi, (anzi in realtà già lo fa) e che non solo, nessuno sta facendo nulla per rimediare, ma anzi, decide di destinare ad altro i soldi che già erano stati stanziati per questo scopo.

Questa è una città che ha già pagato un tributo anche troppo alto per quelle che  potrebbero essere state manutenzioni non eseguite o eseguite con superficialità, Genova, è una città che a causa della scarsa manutenzione del suo territorio, trattiene il fiato ogni volta che la pioggia scendendo in maniera più copiosa, si somma al vento di scirocco; eppure questa giunta, anche questa volta preferisce le operazioni di immagine e destina quasi tutti i soldi stanziati per la manutenzione della Sopraelevata al rifacimento della pavimentazione e della piastrellatura a Boccadasse e all’acquisto dell’arredo urbano per poter accogliere cittadini e turisti nella prossima stagione balneare.

Possiamo continuare a fare finta che tutto vada bene e che
Genova per essere meravigliosa, abbia solo bisogno di qualche tappeto rosso, di
luci sfavillanti o di arredi urbani nuovi, oppure, possiamo iniziare seriamente
a chiedere a chi governa questa città (e questa regione) che è ora che
finalmente si investano più soldi in sicurezza, perché non solo abbiamo finito
le lacrime da piangere in caso di tragedia, ma anche perché ciò che è sicuro è
sicuramente anche più bello.

  • Articoli recenti
Bio & Info
Autrice

Classe 66. Nata e cresciuta a Genova. Ho studiato russo al Liceo Deledda, mi sono laureata in Economia e Commercio. Lavoro come impiegata amministrativa. Ho una figlia.
Sognatrice, ma coi piedi ben piantati a terra. Co Portavoce del Comitato Possibile Full Monty di Genova.

Contattami
Autrice
×
Autrice

Classe 66. Nata e cresciuta a Genova. Ho studiato russo al Liceo Deledda, mi sono laureata in Economia e Commercio. Lavoro come impiegata amministrativa. Ho una figlia.
Sognatrice, ma coi piedi ben piantati a terra. Co Portavoce del Comitato Possibile Full Monty di Genova.

Commenta questo articolo