È di questa mattina la “quasi conferma” della notizia (che informalmente circolava da qualche tempo) in merito alla risposta negativa del Ministero delle Infrastrutture alla richiesta di finanziamenti per la realizzazione a Genova di 4 assi protetti per il filobus.





Se è vero che ancora una volta il trasporto pubblico esce sconfitto con una battuta di arresto per il suo miglioramento e potenziamento, è altrettanto vero che quella richiesta prevedeva di puntare su un sistema di trasporto (la filovia) in declino in tutta l’Unione Europea, anche perché il trasporto su gomma sta evolvendo verso l’autobus elettrico.

Solo che per le linee di forza, i mezzi su gomma (siano essi autobus o filobus) sono insufficienti per la grande domanda di trasporto che si genera in una città superiore al mezzo milione di abitanti come Genova, e non sono in grado di attrarre nuova utenza e contenere così il traffico privato.

Altra cosa è la rotaia (tranvie e metropolitane) in continua espansione in tutta Europa (e non solo).

Il tram in particolare, presente in 260 città europee (delle quali 194 nell’Unione Europea), consente anche una riqualificazione delle strade in cui va ad operare e un riordino della situazione viabilistica, riuscendo a soddisfare una grande domanda di trasporto con economie di gestione dovute alla grande capienza e alla longevità dei mezzi, e quindi in definitiva contribuendo alla realizzazione di quella Genova meravigliosa, tanto auspicata giustamente dal nostro Sindaco.





Negli Stati dell’Unione Europea sono presenti 42 reti metropolitane, 194 tranviarie e 75 filoviarie, ma analizzando la situazione nel dettaglio si scopre che, mentre tram e metropolitane si trovano un po’ dappertutto, il filobus è concentrato in pochi paesi (Bulgaria, Repubblica Ceca e Romania) mentre è scomparso del tutto in Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda e Regno Unito, e quasi del tutto negli altri Paesi.

Peraltro si tratta nella quasi totalità dei casi di reti che risalgono all’immediato dopoguerra quando il filobus raggiunse il suo massimo sviluppo, mentre nel caso del tram molte reti sono state ripristinate ex novo negli ultimi decenni.

Da noi, si è fatta ancora una volta molta confusione, promesse da parte del Sindaco di realizzare metropolitane di superficie, richiesta di finanziamento per inutili linee di filobus, e idee poco realistiche e costosissime come il tram volante sul Bisagno.

E’ vero che l’investimento iniziale per una tranvia è superiore a quello di una filovia, ma una richiesta di finanziamento per una prima linea con uno studio dettagliato del percorso, sarebbe stata meno onerosa rispetto al “tutto e subito” di 4 linee, ed avrebbe avuto maggiori probabilità di essere soddisfatta.

Ecco, noi ci auguriamo che questa sconfitta possa indurre ad una maggior competenza e chiarezza di idee, e che la prossima richiesta punti decisamente a mezzi su rotaia che ovunque si stanno dimostrando efficienti, confortevoli, gestionalmente economici e quindi in grado di contribuire al miglioramento della situazione viabilistica, con meno code, meno inquinamento e meno incidenti stradali.





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Bio & Info

Classe 1954, esperto di mobilità pubblica, rappresentante per Genova e Liguria dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico.

Nel 2005 saggista e autore del primo progetto di reintroduzione del sistema tranviario nella città di Genova. Già consigliere di amministrazione di AMT Genova ed ex Saggio per la mobilità della Giunta Bucci.

Autore, insieme a Claudio Serra, del libro “Quando viaggiamo col tramway. Il tram a Genova tra passato e futuro” e del DVD “Genova in Tram”.

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Autore

Classe 1954, esperto di mobilità pubblica, rappresentante per Genova e Liguria dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico.

Nel 2005 saggista e autore del primo progetto di reintroduzione del sistema tranviario nella città di Genova. Già consigliere di amministrazione di AMT Genova ed ex Saggio per la mobilità della Giunta Bucci.

Autore, insieme a Claudio Serra, del libro “Quando viaggiamo col tramway. Il tram a Genova tra passato e futuro” e del DVD “Genova in Tram”.

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