Nella bufera scatenata da Donald Trump a seguito delle sue tristissime dichiarazioni a colpi di tweet sulla presenza di personale transgender  nell’esercito americano, emerge una frase pronunciata dal Capo degli Stati Maggiori congiunti, Joe Dunford.

Si sarebbe potuto tranquillamente fermare al «140 caratteri non sono troppo pochi perché la regola cambi», ma Dunford è andato oltre e sfidando Trump a mettere nero su bianco il suo “ordine” ha aggiunto:

Nel frattempo, continueremo a trattare tutto il nostro personale con rispetto.

Ecco, parliamo di rispetto. Quello che manca al “tronfio” Donald Trump.

Parliamo di rispetto nei riguardi dei diritti umani, della libertà di essere quello che ci si sente di essere, dei diritti di uguaglianza.

Rispetto.

Non credo si debba aggiungere altro.

Anzi, una cosa l’aggiungo; l’unico vero peso è che un soldato dovrà sempre difendere ancora tanti Donald Trump consapevole dei loro pensieri e certo del fatto che, in quei momenti, nessuno guarderà l’orientamento sessuale di chi indossa una divisa. L’importante, in quei momenti, è che quella divisa ci sia. E gli si dirà grazie, come se nulla fosse.

 

 

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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