La campagna sulle “frecce” di Trenitalia è una campagna massiva, sotto ogni aspetto.

Un portale interamente dedicato, dove giustamente si evidenzia non solo la potenza della rete di collegamenti fra alta velocità e linee tradizionali, ma tutta una serie di servizi e comfort offerti sia a bordo treno che in stazione. La “cartaFreccia”, gratuita e anche utilizzabile come carta di pagamento, mette a disposizione degli abbonati un intero mondo fatto di offerte, promozioni  e con tanto di programma fedeltà. Insomma, nel suo complesso, una campagna completa.

Peccato però che se si deve viaggiare sui Freccia Bianca il “portale frecce“, ovvero il portale su cui si basa la wi-fi di bordo e tutta una serie di servizi correlati, non esista. Non è un servizio contemplato e questo atteggiamento è davvero inspiegabile se ricondotto alla massiccia campagna e, ancor peggio, all’apparente volontà di “fare rete” da parte di RFI.

Oggi, nel terzo millennio, questo è di fatto un isolamento tecnologico che, ancor peggio, discrimina gli utenti e le loro necessità.

Nel frattempo che RFI assimili questa piccola norma di civiltà, cari liguri, se dovete fare Genova-Roma ed arrivare ad un’orario ancora utile alla vostra giornata (quindi non con l’inutile ma tanto decantato Freccia Argento di Toti) fate affidamento su voi stessi e alla sapiente arte del fai da te; portatevi la connessione da casa e, anche se a tratti, potrete rendere produttiva la vostra giornata nel lungo viaggio che vi separa dalla Capitale.

 

 

 

  • Articoli recenti
Bio & info

Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

Twitter
Scrivimi
×
Autore

Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

Commenti

commenti