È sotto gli occhi di tutti la situazione sanitaria della nostra regione, una gestione scellerata sia ospedaliera che territoriale.
Particolare attenzione meritano le residenze sanitarie assistenziali e le case di riposo.

Ricordiamo quello che è successo a marzo-aprile, dove numerose strutture hanno registrato un numero elevato di decessi.





Pubblico una richiesta “d’aiuto “, da parte di un nutrito gruppo di operatori, che operano in un centro riabilitativo residenziale situato nell’entroterra del Tigullio, ma che rappresenta le tante realtà della nostra regione.

Aiutateci, siamo in una situazione allarmante: su 33 ospiti, la maggioranza di loro risulta positiva, così come molti educatori, operatori socio sanitari, infermieri e oss.

La struttura ospita pz disabili molto gravi e la natura delle patologie degli ospiti stessi, rende difficile l’adozione di particolari misure preventive.

Gli operatori sono allo stremo, la totale assenza di un aiuto sanitario dalla regione rischia di far precipitare la situazione generale.
La disabilità non sarà mai motivo di esclusione o emarginazione sociale.

Il personale ha più volte chiesto aiuto già in passato all’ex assessore alla sanità della Regione Liguria e all’attuale giunta di maggioranza, ma nessuna richiesta è stata ascoltata.

Ho promesso da parte mia di dare voce a tutti coloro che in momenti come questi non trovano risposte, cercando di portare alla luce, le tante problematiche delle tante persone e professionisti, molto spesso dimenticati da una parte della politica.

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Bio & Info

Mi chiamo Giovanni Pellegrini, Gianni per parenti e amici . Sono nato a Genova il 9 marzo 1971 a Marassi. La mia famiglia è l’esempio di come gli opposti spesso si attraggano e di come si possa sempre trovare un punto d’incontro : mia madre casalinga democristiana e mio padre comunista operaio del ex mercato di Corso Sardegna ne sono la dimostrazione vivente :amarsi e stimarsi anche nelle differenze . Sono cresciuto coltivando valori universali quali la solidarietà, l’accoglienza e l’uguaglianza . Senza se e senza ma. Ho intrapreso la professione Infermieristica e ancora oggi, a distanza di oltre 25 anni , riconosco che non avrei potuto fare scelta migliore. Sono orgoglioso della mia professione ,che mi arricchisce giorno dopo giorno e mi permette di stare a contatto con le persone e con i loro bisogni reali .
Lavoro nel Dipartimento di Emergenza Sanitaria Territoriale, 118 Genova Soccorso, presso il Policlinico San Martino di Genova.
Alle regionali 2020 mi sono candidato nella lista di Linea Condivisa, al fianco di Gianni Pastorino, ottenendo un risultato tanto eccellente quanto inaspettato.
Per me la sanità pubblica e tra le conquiste più belle della nostra Italia repubblicana ; bisogna difenderla ,affinché resti pubblica e universale. Dobbiamo potenziare i servizi territoriali, prestare la massima attenzione alle fasce più deboli, alle famiglie con pazienti affetti da gravi handicap e creare punti di ascolto per le famiglie in difficoltà .
Questo il mio impegno.

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Mi chiamo Giovanni Pellegrini, Gianni per parenti e amici . Sono nato a Genova il 9 marzo 1971 a Marassi. La mia famiglia è l’esempio di come gli opposti spesso si attraggano e di come si possa sempre trovare un punto d’incontro : mia madre casalinga democristiana e mio padre comunista operaio del ex mercato di Corso Sardegna ne sono la dimostrazione vivente :amarsi e stimarsi anche nelle differenze . Sono cresciuto coltivando valori universali quali la solidarietà, l’accoglienza e l’uguaglianza . Senza se e senza ma. Ho intrapreso la professione Infermieristica e ancora oggi, a distanza di oltre 25 anni , riconosco che non avrei potuto fare scelta migliore. Sono orgoglioso della mia professione ,che mi arricchisce giorno dopo giorno e mi permette di stare a contatto con le persone e con i loro bisogni reali .
Lavoro nel Dipartimento di Emergenza Sanitaria Territoriale, 118 Genova Soccorso, presso il Policlinico San Martino di Genova.
Alle regionali 2020 mi sono candidato nella lista di Linea Condivisa, al fianco di Gianni Pastorino, ottenendo un risultato tanto eccellente quanto inaspettato.
Per me la sanità pubblica e tra le conquiste più belle della nostra Italia repubblicana ; bisogna difenderla ,affinché resti pubblica e universale. Dobbiamo potenziare i servizi territoriali, prestare la massima attenzione alle fasce più deboli, alle famiglie con pazienti affetti da gravi handicap e creare punti di ascolto per le famiglie in difficoltà .
Questo il mio impegno.

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