Allerta meteo 22-23 novembre: ROSSA sul centro Ponente
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  • 22 Novembre 2019 Data di Pubblicazione
  • 30 Novembre 2019 Ultimo aggiornamento
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La Protezione Civile ed Arpal hanno emesso un bollettino di allerta meteo arrivando all’ALLERTA ROSSA su tutto il centro-ponente regionale. Questi i dettagli:

    • Estremo ponente ligure (zona A): GIALLA dalle 18 fino alle 23.59 oggi, venerdì 22 novembre; poi ARANCIONE PER TEMPORALI fino alle 06 di domani, sabato 23 novembre; poi ROSSA fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre (bacini piccoli gialla dalle 18 alle 00 di oggi; poi arancione dalle 00 alle 23.59 di domani; bacini medi gialla dalle 18 alle 23.59 di oggi; poi arancione dalle 00 alle 06, poi rossa dalle 06 alle 23.59 di domani; bacini grandi gialla dalle 00 alle 03, poi arancione dalle 03 alle 06, poi rossa dalle 06 alle 23.59 di domani).
    • Centro regionale (zona B): GIALLA fino alle 18, ARANCIONE PER TEMPORALI dalle 18 alle 23.59 di oggi, venerdì 22 novembre; ROSSA fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre(tutti i bacini).
    • Levante regionale (zona C): GIALLA fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre(bacini piccoli e medi; bacini grandi gialla da 00 fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre).



  • Entroterra di centro ponente (zona D): ARANCIONE PER TEMPORALI dalle 18 fino alle 23.59 di oggi, venerdì 22 novembre; poi ROSSA fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre(bacini piccoli e medi arancione dalle 18 alle 23.59 di oggi; poi rossa dalle 00 alle 23.59 di domani; bacini grandi gialla dalle 18 di oggi alle 03, poi arancione dalle 03 alle 06, poi rossa dalle 06 alle 23.59 di domani).
  • Entroterra di centro levante (Zona E): ARANCIONE PER TEMPORALI dalle 18 di oggi, venerdì 22 novembre fino alle 15 di domani, sabato 23 novembre; poi GIALLA fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre (bacini piccoli e medi); bacini grandi GIALLA dalle 18 di oggi, venerdì 22 novembre fino alle 23.59 di domani, sabato 23 novembre.

Da circa due mesi la Liguria è soggetta agli effetti di perturbazioni, capaci di saturare quasi tutto il territorio. Dopo le ennesime precipitazioni ieri, oggi sono previsti ancora fenomeni prefrontali (sotto forma di piogge anche intense e temporali) che annunciano l’arrivo di un’altra perturbazione atlantica, intensa e strutturata, attiva da stasera fino alla parte centrale di domenica.

La configurazione a larga scala è caratterizzata da due importanti sistemi: a Est, sui Balcani, una salda zona di alta pressione crea una barriera; a Ovest, una massa di aria fredda scende dal Nord Atlantico fin sopra il Marocco, determinando un richiamo caldo e umido sull'Italia Occidentale.

La Liguria si trova “sul ramo ascendente” della configurazione: in parole semplici, sarà investita per quasi due giorni da correnti principalmente di Scirocco, che porteranno ingenti quantitativi di pioggia diffusa, anche sotto forma di temporali stazionari forti o molto forti, su un terreno già ora incapace di reggere nuova acqua.  

Come spesso capita in queste situazioni, decisivo sarà lo scontro fra lo Scirocco e la Tramontana: se avrà la meglio il vento da sud est, i fenomeni tenderanno a sconfinare oltre la costa, facendo sentire gli effetti più pesanti sui crinali e nei retrostanti versanti padani; se invece prevarrà il nord, il rischio è che le precipitazioni più importanti restino confinate sul settore costiero di centro ponente.



Ma in entrambi gli scenari la situazione di criticità al suolo è massima nelle province di Imperia, Savona e Genova. Si ricordano le misure di autoprotezione previste dalla Protezione Civile Nazionale prima, durante e dopo gli eventi più intensi: sono pubblicate sul sito www.allertaliguria.gov.it, dove si possono trovare anche tutti gli aggiornamenti e i dati in tempo reale di pioggia, vento, livello dei torrenti, temperatura, etc.   

Nelle ultime ore precipitazioni anche temporalesche fino a moderate* hanno interessato, in particolare, il settore centrale della regione: dalla mezzanotte alle 13 si registrano cumulate di 61.4 millimetri nella stazione comunale di Genova Quarto, 57 a Genova Fiumara, 54.8 a Genova Pegli. La giornata di oggi, venerdì, vedrà fenomeni di tipo pre frontale che aumenteranno il già pesante stato di stress idrogeologico di un territorio sul quale si susseguono passaggi piovosi quasi interrotti da inizio ottobre.

*su base oraria, deboli sono le piogge inferiori ai 10 mm, moderate fra 10 e 35 mm, forti fra 35 e 50 mm, molto forti superiori ai 50 mm. Ogni millimetro corrisponde a un litro d'acqua per metro quadrato di territorio.

LE PREVISIONI:

OGGI, VENERDÌ 22 NOVEMBRE: Tempo perturbato con precipitazioni che andranno intensificandosi nel corso della giornata fino ad avere cumulate significative sulle zone ABD. Condizioni di instabilità con alta probabilità di rovesci o temporali forti sulle zone AC, alta probabilità di fenomeni forti anche persistenti su BDE. In serata venti forti da Sud-Est su BC, da Est, Sud-Est su A; locali ingressi settentrionali tra moderati e forti a Ponente. Mare in aumento fino a molto mosso su tutte le zone.

DOMANI, SABATO 23 NOVEMBRE: Tempo molto perturbato con precipitazioni diffuse su tutta la regione: intensità fino a forte su ABD, dove si prevedono cumulate areali elevate. Le precipitazioni assumeranno localmente carattere di rovescio o temporale con alta probabilità di fenomeni forti anche persistenti su ABDE, alta probabilità di fenomeni forti su C. Venti da SudEst di intensità fino a burrasca forte con raffiche che potranno raggiungere e localmente superare i 100 km/h. Deciso aumento del moto ondoso con mare fino a molto agitato e mareggiate intense da Sud-Est.



DOPODOMANI, DOMENICA 24 NOVEMBRE: Nella prima parte della giornata permangono condizioni di instabilità associate a precipitazioni diffuse sul Ponente: cumulate ancora significative su AD e alta probabilità di rovesci o temporali forti su A; permane una bassa probabilità di fenomeni forti su BD. In mattinata venti tra forti e di burrasca rafficati da Sud-Est su C, localmente su E. Dal pomeriggio ingresso di venti forti settentrionali su ABDE. Mare ancora agitato sotto costa nelle prime ore con possibili mareggiate; calo dalla tarda mattina.

Leggi anche le misure di auto protezione che trovi nelle tab in fondo al post.

Per ulteriori aggiornamenti consultare il sito ufficiale.

LEGENDA LIVELLI ALLERTA

MISURE DI AUTOPROTEZIONE

Temporali e fulmini

In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

  • verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;

  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare

  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;

  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

  • rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;

  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;

  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);

  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, e interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;

  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;

  • una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

  • accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo;

  • evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.

  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;

  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.

  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;

  • esci immediatamente dall’acqua;

  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;

  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.
Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;

  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;

  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso;

  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;

  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;

  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);

  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

I BACINI REGIONALI DELLA LIGURIA – LA SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO

BACINO A

BACINO A

Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa

BACINO B

BACINO B

Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno

BACINO C

BACINO C

La costa da Portofino fino al confine Toscano,l’intera provincia della Spezia, Valfontanabuona e Valle Sturla

BACINO D

BACINO D

Tutta la Valle Stura e tutto l’entroterra savonese fino alla Val Bormida  

BACINO E

BACINO E

Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia

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