Allerta meteo: dalle 00:00 del 20 ottobre si passa ad ARANCIONE su B e D - aggiornamento
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  • 19 Ottobre 2019 Data di Pubblicazione
  • 20 Ottobre 2019 Ultimo aggiornamento
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Allerta meteo: dalle 00:00 del 20 ottobre si passa ad ARANCIONE su B e D - aggiornamento

La protezione civile ha emesso un bollettino di aggiornamento innalzando ad ALLERTA ARANCIONE i bacini B e D a partire 00.00 del 20 ottobre e sino alle 23.59 della stessa giornata. Sui restanti bacini è confermato lo stato di ALLERTA GIALLA sino alle 23.59 del 20 ottobre.

Sul Mar Ligure sono previsti venti da sud est nei bassi strati dell’atmosfera, venti da sud ovest più in quota e una componente da nord sul ponente regionale. Dopo la parziale tregua odierna, la combinazione di tali ingredienti porterà a formare nuovamente da questa sera una debole convergenza sul settore centrale, con piogge diffuse e persistenti, generalmente di intensità moderata, ancora a cavallo fra Genova e Savona.



Tale flusso umido andrà intensificandosi domani, insieme all’attività temporalesca che, pur non assumendo le caratteristiche dell’evento di qualche giorno fa, aumenterà da circa metà giornata. Il fronte non passerà sulla nostra regione, passerà più a nord, ma questo intensificherà in Liguria il richiamo di aria umida meridionale e quindi carica di pioggia.
Tra la notte e la mattinata le precipitazioni si sono ancora concentrate tra il savonese e il genovese ma, per alcune ore, i fenomeni si sono spostati più a Levante. Le cumulate più importanti nelle ultime sei ore sono state: Fiorino (Genova) 81.2 millimetri, Mele 81.2, Passo del Turchino 55.4, Monte Pennello (Genova) 52.4, Valleregia (Serra Riccò) 48.6, Mignanego 46.8, Fallarosa (Torriglia) 46, Genova Pontedecimo 42.2 (41.2 in un’ora). Da segnalare anche che, sui 15 minuti, Genova Pegli ha segnato 19.4 millimetri, Alassio 14.2, Panesi (Cogorno) 13.4 mentre, ancora a Genova Pegli, tra le 4.35 e le 4.40 sono caduti ben 10 millimetri di pioggia.
La situazione più delicata è quella della parte centrale del territorio regionale, completamente satura e sottoposta a pesante stress idrogeologico: da martedì 15 ottobre a oggi la stazione di Mele ha cumulato 723.2 millimetri di pioggia, mentre nei primi nove mesi dell’anno erano stati 851.4 millimetri.



LE PREVISIONI
OGGI, SABATO 19 OTTOBRE: Piogge diffuse su tutte le zone, quantitativi significativi su A. Alta probabilità di temporali forti su tutte le zone. Venti forti da Sud/Sud-Est su BCE con raffiche fino a 60-70 km/h.
DOMANI, DOMENICA 20 OTTOBRE: In un contesto di piogge diffuse su tutta la regione (quantitativi significativi ed elevati ed intensità fino a forti) si inseriscono fenomeni a carattere temporalesco con alta probabilità di temporali forti, organizzati e persistenti su BD; forti o organizzati su ACE. Venti di burrasca su BC con raffiche intorno agli 80-90 km/h, forti su DE. Mare localmente agitato sulle coste di B per onda da Sud-Est.
DOPODOMANI, LUNEDÌ 21 OTTOBRE: Continua la fase perturbata con fenomeni diffusi che localmente potranno assumere carattere temporalesco. Piogge di intensità tra moderata e forte con cumulate tra elevate e significative su tutte le zone. Alta probabilità di temporali forti o organizzati. Vento forte da Sud/Sud-Est su BCE. Mare in calo fino a molto mosso sulle coste di BC.  

Leggi anche le misure di auto protezione che trovi nelle tab in fondo al post.

Per ulteriori aggiornamenti consultare il sito ufficiale.

Di seguito il bollettino emanato alle 13:45 del 19.10.2019

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LEGENDA LIVELLI ALLERTA

I BACINI REGIONALI DELLA LIGURIA – LA SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO

BACINO A

BACINO A

Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa

BACINO B

BACINO B

Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno

BACINO C

BACINO C

La costa da Portofino fino al confine Toscano,l’intera provincia della Spezia, Valfontanabuona e Valle Sturla

BACINO D

BACINO D

Tutta la Valle Stura e tutto l’entroterra savonese fino alla Val Bormida  

BACINO E

BACINO E

Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia

MISURE DI AUTOPROTEZIONE

Temporali e fulmini

In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

  • verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;

  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare

  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;

  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

  • rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;

  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;

  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);

  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, e interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;

  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;

  • una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

  • accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo;

  • evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.

  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;

  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.

  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;

  • esci immediatamente dall’acqua;

  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;

  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.
Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;

  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;

  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso;

  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;

  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;

  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);

  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

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