Allerta meteo Idrogeologica e nivologica: Arancione su B e D dalle 18 di oggi
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  • 14 Novembre 2019 Data di Pubblicazione
  • 30 Novembre 2019 Ultimo aggiornamento
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Allerta-meteo-Idrogeologica-nivologica-Arancione-su-B-DLa protezione civile ha emanato un nuovo bollettino di allerta meteo per temporali, piogge diffuse e neve come dettagliato di seguito: i bacini piccoli, medi e grandi di A sono in ALLERTA GIALLA idrologica a partire dalle 15.00 odierne e sino alle 06.00 di domani 15 novembre; i bacini di B sono in ALLERTA ARANCIONE idrologica a partire dalle ore 18.00 odierne e sino alle 08.00 di domani 15 novembre; i bacini medi e piccoli di C sono in ALLERTA GIALLA idrologica dalle 21.00 odierne e sino alle 09.00 di domani 15 novembre; i bacini piccoli e medi di D sono in ALLERTA ARANCIONE idrologica dalle ore 18.00 odierne e sino alle 08.00 di domani 15 novembre, mentre, per lo stesso settore, i bacini grandi saranno in ALLERTA GIALLA idrologica nel medesimo orario; i bacini medi e piccoli di E saranno in ALLERTA GIALLA idrologica dalle ore 21.00 odierne e sino alle 09.00 di domani 15 novembre. Per quanto riguarda la criticità NIVOLOGICA è stata emanata una ALLERTA GIALLA sul bacino D dalle ore 18.00 odierne e sino alle ore 06 di domani 15 novembre.

Preceduta da deboli precipitazioni sparse è in arrivo sulla Liguria l’annunciata perturbazione che porterà dal pomeriggio piogge diffuse intense soprattutto sul centro Ponente, temporali anche forti, neve nelle zone interne sempre del centro Ponente, venti di burrasca e mareggiate anche in questo caso intense.

La formazione di un minimo depressionario sulla Costa Azzurra favorirà, tra il pomeriggio e la serata di oggi, il rinforzo dei venti da Sud Est, forieri di precipitazioni che saranno a carattere di rovescio o temporale in particolare sul centro e sul Ponente della regione.  Le basse temperature nell’entroterra di centro Ponente renderanno possibili nevicate fino a bassa quota con il coinvolgimento dei tratti autostradali della zona D, specie sulla parte occidentale. Attenzione anche ai venti che saranno di burrasca da Sud Est su tutta la regione e alle mareggiate intense attese per questa sera e la prossima notte sulle coste di tutta la regione. Anche nella seconda parte della giornata di domani, venerdì saranno possibili fenomeni localmente intensi per via dell’instabilità presente su tutta la Liguria.

Intanto oggi, mentre sullo spezzino sono ancora in atto schiarite,  deboli precipitazioni hanno interessato il settore centrale della regione con cumulate, comunque, modeste (5.8 millimetri a Genova Monte Pennello).

A proposito di neve e freddo vanno sottolineate le temperature minime della notte, sottozero in molte località dell’interno regionale: i valori più bassi a Cabanne (Rezzoaglio, Genova) con -4.2, Poggio Fearza (Montegrosso Pian Latte, Imperia) con -3.0, Calizzano (Savona) con -2.5. Nello spezzino Padivarma ha segnato -1.0 ma sono da segnalare anche le temperature di Sassello (Savona, -1.5), Santo Stefano d’Aveto (Genova, -0.7), Busalla (Genova, -0.3).

LE PREVISIONI

OGGI, GIOVEDI’ 14 NOVEMBRE:  Deboli piogge sparse in intensificazione dal pomeriggio. I fenomeni interesseranno la regione a partire da Ponente con intensità fino a forti e cumulate fino ad elevate. Alta probabilità di temporali forti o organizzati su tutte le zone. Quota neve localmente in calo fino a 400 metri con possibile interessamento dei tratti autostradali su D. Intensificazione dei venti dai quadranti meridionali fino a burrasca forte su tutte le zone. Aumento del moto ondoso dal tardo pomeriggio con mareggiate anche intense per onda da sud/sud-est.

DOMANI, VENERDI’ 15 NOVEMBRE: Atteso un passaggio frontale con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale con alta probabilità di temporali forti o organizzati su tutte le zone. Cumulate elevate su C, significative su DE. Residua instabilità dal pomeriggio con bassa probabilità di temporali forti su tutte le zone. Possibili nevicate deboli su zone sensibili di D con quota neve in risalita dalle prime ore del mattino. Venti di burrasca meridionali fino al primo mattino. Mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate intense, in calo dalla mattinata.

DOPODOMANI, SABATO 16 NOVEMBRE: Residua instabilità specie al mattino con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale di intensità fino a moderata. Rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali in serata in particolare sulle zone centrali. Nuovo abbassamento dello zero termico sulle zone interne.

Leggi anche le misure di auto protezione che trovi nelle tab in fondo al post.

Per ulteriori aggiornamenti consultare il sito ufficiale.

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LEGENDA LIVELLI ALLERTA

MISURE DI AUTOPROTEZIONE

Temporali e fulmini

In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

  • verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;

  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare

  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;

  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

  • rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;

  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;

  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);

  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, e interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;

  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;

  • una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

  • accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo;

  • evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.

  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;

  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.

  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;

  • esci immediatamente dall’acqua;

  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;

  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.
Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;

  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;

  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso;

  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;

  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;

  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);

  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

I BACINI REGIONALI DELLA LIGURIA – LA SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO

BACINO A

BACINO A

Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa

BACINO B

BACINO B

Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno

BACINO C

BACINO C

La costa da Portofino fino al confine Toscano,l’intera provincia della Spezia, Valfontanabuona e Valle Sturla

BACINO D

BACINO D

Tutta la Valle Stura e tutto l’entroterra savonese fino alla Val Bormida  

BACINO E

BACINO E

Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia

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