Piogge diffuse, temporali, neve: allerta meteo dalle 18 di lunedì 18 novembre

Piogge diffuse, temporali, neve: allerta meteo dalle 18 di lunedì 18 novembre
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  • Data di creazione 18 Novembre 2019
  • Ultimo aggiornamento 30 Novembre 2019
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Piogge diffuse, temporali, neve-allerta meteo dalle 18 di lunedì 18 novembreLa Protezione Civile e Arpal hanno emesso un'allerta meteorologica per temporali, piogge diffuse e neve che entrerà in vigore su tutto il territorio regionale a partire dalle ore 18.00 odierne e con le seguenti modalità:

CENTRO PONENTE (zone B, D): GIALLA DALLE 18 DI OGGI, LUNEDI’ 18 NOVEMBRE ALLE 21 SEMPRE DI OGGI poi ARANCIONE DALLE 21 DI OGGI ALLE 15 DI DOMANI MARTEDI’ 19 NOVEMBRE

PONENTE (zona A): GIALLA DALLE 18 DI OGGI, LUNEDI’ 18 NOVEMBRE ALLE 7 DI DOMANI, MARTEDI’ 19 NOVEMBRE

LEVANTE ED ENTROTERRA DI LEVANTE (zone C, E): GIALLA DALLE 18 DI OGGI, LUNEDI’ 18 NOVEMBRE, ALLE 15 DI DOMANI MARTEDI’ 19 NOVEMBRE

INOLTRE PER NEVE :

ALLERTA GIALLA SULLA ZONA D (Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormidadalle 18 alle 21 DI OGGI LUNEDI’ 18 NOVEMBRE, poi ARANCIONE DALLE 21 DI OGGI ALLE 6 DI DOMANI, MARTEDI’ 19 NOVEMBRE quindi di nuovo GIALLA FINO ALLE 9 MARTEDI’ 19.


Dopo i temporali tra la sera e la notte, accompagnati da grandine, e una breve tregua nelle precipitazioni, la Liguria sta per essere interessata da una nuova fase di maltempo. Sono attese piogge diffuse e persistenti, temporali e ancora neve nelle zone interne di centro Ponente. Avremo anche venti forti o di burrasca e mareggiate a Levante.

Breve finestra senza precipitazioni in Liguria nelle ultime ore, ma il cielo coperto quasi ovunque di questa mattina preannuncia un nuovo peggioramento.  Lo scenario sarà quello di piogge diffuse e persistenti soprattutto sul settore centrale della regione che localmente potrebbero dal luogo a cumulate elevate, mentre gli estremi saranno interessati da cumulate significative.

Al suolo si attende un forte flusso settentrionale fino a burrasca forte sul centro Ponente e il richiamo di aria umida da Est-Sud Est sul centro Levante. In questo scenario permane ancora incertezza sulla possibilità che temporali di forte intensità e stazionari possano raggiungere la costa.


Al momento, la modellistica previsionale prefigura i fenomeni forti al largo nel mar Ligure ; tuttavia è possibile che, in alcune fasi, le precipitazioni intense si possano spingere fino alla terraferma.

Una situazione, dunque, da monitorare con attenzione (la finestra più perturbata è quella attesa tra la serata di oggi, lunedì e la mattinata di domani, martedì seguita comunque da altre precipitazioni) in cui non mancherà anche la neve, attesa sui versanti padani del centro-Ponente (zona D) della regione fino a quote collinari (3-400 metri) in zone dove corrono tracciati autostradali e dove sono attesi accumuli intorno ai 15-20 centimetri sulla parte occidentale e di circa 5-10 centimetri su quella orientale.

Infine da segnalare anche la mareggiata di scirocco domani a Levante.

Una sguardo anche alle temperature minime che, nei capoluoghi di provincia, sono state comprese tra i 6.1 di Imperia Osservatorio Meteo Sismico e gli 8.6 di Genova Centro Funzionale. I valori più bassi nelle zone interne dell’imperiese: -5.0 a Poggio Fearza, -3.6 a Colle di Nava, -2.4 a Colle Belenda, stesso valore di Monte Settepani (Savona). In provincia di Genova -1.5 a Pratomollo (Borzonasca), nello spezzino -0.3 a Casoni di Suvero. Nelle prime ore della notte da segnalare il vento meridionale con raffiche di burrasca nello spezzino dove si sono toccati gli 82.8 km/h a Portovenere e i 79.2 a Casoni di Suvero.


LE PREVISIONI

OGGI, LUNEDI’ 18 NOVEMBRE: l'arrivo di una perturbazione porta dal pomeriggio piogge diffuse di intensità moderata su A, forte su BCDE con cumulate che raggiungeranno valori ovunque significativi; i fenomeni potranno assumere carattere nevoso su D nella notte con quota neve fino al suolo e quantitativi moderati. Possibili temporali anche forti. Venti in rinforzo da Nord 60-70 km/h con raffiche fino a 100 km/h su ABD, 50- 60 km/h su E; da Sud-Est 50-60 km/h con raffiche 70-8 0km/h su C. Mare localmente agitato sulle coste di AB, possibili mareggiate su C.

DOMANI, MARTEDI’ 19 NOVEMBRE: la perturbazione insiste sulla Liguria e porta piogge diffuse di intensità forte su CDE, molto forte su B, dove non escludiamo episodi persistenti; le cumulate su BCDE saranno elevate. Su A piogge moderate con cumulate significative. Resta elevata la probabilità di forti rovesci/temporali. Nell'interno di D nevicate a tutte le quote con quantitativi cumulati fino a moderati. Venti da Nord 60-70 km/h con raffiche oltre i 100 km/h su E, persistenti su ABD; da Sud-Ovest 60-70 km/h con raffiche 80-90 km/h su C. Mare localmente agitato, mareggiate su C.

DOPODOMANI, MERCOLEDI’ 20 NOVEMBRE: piogge sparse con fenomeni residui di intensità anche moderata nelle prime ore della notte, più probabili su BDE.

Leggi anche le misure di auto protezione che trovi nelle tab in fondo al post.

Per ulteriori aggiornamenti consultare il sito ufficiale.

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LEGENDA LIVELLI ALLERTA

MISURE DI AUTOPROTEZIONE

Temporali e fulmini

In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

  • verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa;

  • ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare

  • se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente;

  • se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale

osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

  • rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili. La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno. In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso. Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All’aperto

  • resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante;

  • evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica;

  • togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature);

  • resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

  • scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, e interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno;

  • cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti;

  • una volta guadagnato un riparo – oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

  • accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo;

  • evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te.

  • tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe;

  • se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata.

  • liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

  • evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente;

  • esci immediatamente dall’acqua;

  • allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto;

  • liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.
Se ti trovi all’interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;

  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche;

  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

  • evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso;

  • lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici;

  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico;

  • evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);

  • non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

I BACINI REGIONALI DELLA LIGURIA – LA SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO

BACINO A

BACINO A

Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa

BACINO B

BACINO B

Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno

BACINO C

BACINO C

La costa da Portofino fino al confine Toscano,l\’intera provincia della Spezia, Valfontanabuona e Valle Sturla

BACINO D

BACINO D

Tutta la Valle Stura e tutto l\’entroterra savonese fino alla Val Bormida  

BACINO E

BACINO E

Valle Scrivia, Val d\’Aveto e Val Trebbia


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