Mentre la giunta Toti prosegue con la sua massiva campagna esaltatrice del suo (pagato da noi) Red Carpet con continui annunci della sua progressiva estensione e di un certo “boom di richieste”, capita che qualcuno possa incappare sugli ovvi effetti a cui qualsiasi “passerella” stesa in percorsi molto calpestati è costretta a soccombere.

Oggi è capitato all’amico Lucio Padovani (e chissà a quante altre migliaia di persone) che ha immortalato un pezzo di Red Carpet a Rapallo. Quel che ne rimane.

Questo, come altri ce ne sono e ce ne saranno, è il “Red Carpet che non vi faranno mai vedere” e non perché alimenterebbe una possibile polemica sulla sicurezza o sulla brutta immagine che rappresenta ma perché, semplicemente, rappresenterebbe la riprova di un investimento di soldi pubblici che continuerà a crescere per le continue sostituzioni con nuovi tappeti da rimpiazzare.

Soprattutto darebbe ragione a noi “rancorosi” che fin da subito abbiamo ritenuto questa operazione inutile e dispendiosa e che ha sottratto risorse ad altre richieste e progetti presentati dai Comuni come, ad esempio, la pulizia e manutenzione di importanti sentieri turistici o l’adeguamento di spiagge per favorire l’accesso alle persone disabili.

Per questo tireranno diritto, continuando ad annunciare nuove installazioni di tappeti, continuando a decantare il successo della loro iniziativa.

Ma l’attrattiva di una regione è rappresentata dalle sue peculiarità, dalle sue bellezze paesaggistiche, storiche, culturali; dalle tradizioni locali a quelle culinarie. Queste sono le cose da promuovere, da esaltare, per valorizzare una regione e per incentivare sempre più i turisti a visitarla.

Non può essere un tappeto rosso a rappresentare la maggior attrattiva.


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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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