Chi bello vuole apparire, un poco deve soffrire – recita un antico proverbio; ma se a soffrire devono essere gli altri allora la questione si complica.

Come il caso del “Red Carpet” di Giovanni Toti che non solo è balzato agli onori della cronaca per il capitolo di spesa sostenuto da Liguria Digitale, capitolo già levitato a 55.000 euro, ma che ora fa sollevare anche polemiche sulla reale indispensabilità dell’investimento a fronte dei veri problemi sui territori che, invece, vengono sistematicamente ignorati.

E’ una strategia alla quale il presidente Toti ci ha ormai abituati; strategia di facciata, la chiamo io e, in questo caso, strategia della passerella: quella funzionale a  passare sopra i problemi, ignorandoli.

Una passerella che ignora i tanti sentieri desiderosi di manutenzione per essere resi fruibili da turisti e amanti delle escursioni, che ignora la necessità di rendere accessibili le spiagge libere ai disabili, che ignora persino il fatto dell’impellente necessità di eseguire lavori di manutenzione su un’Aurelia disastrata e facilmente allagabile alle prime piogge (estive o invernali esse siano).

Per queste cose #lamialiguria, quella di Toti, non “avrebbe” le risorse e poco importa se a dirlo sono tre sindaci del Golfo Paradiso, più precisamente dei comuni di Bogliasco, Sori e Camogli che oltre a mettere sul piatto della bilancia iniziative ben più utili e sostenibili, evidenziano anche il fatto che l’adesione al tappeto rosso comporterebbe un aggravio di spese alle casse comunali per la sua manutenzione.

Quindi NO; niente “passerelle” sui problemi veri, con senso di responsabilità e sensibilità che va ben oltre alla strategia dell’apparenza, quella di Toti, quella che, irrimediabilmente, inganna.

 

 

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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Classe ’77, Operatore Tecnico Specializzato 118 e formatore BLSD e PTC, ex Portavoce Comitato Possibile 5.0 di Genova, orgogliosamente Possibilista.

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