Genova: il Policlinico San Martino compie 100 anni e si apre alla città
Il racconto di un secolo di attività per passare da “ospedale grande a grande ospedale”, con un nuovo logo, una mostra diffusa e diversi eventi divulgativi per “aprirsi alla città”.
È questo, infatti, l’obiettivo del Policlinico San Martino che, per celebrare i 100 anni dalla fondazione, ha messo a punto un calendario che prevede incontri con i professionisti per parlare di cura e di ricerca fino a un momento celebrativo finale previsto per il 5 dicembre.
“Siamo orgogliosi di questo traguardo che il S.Martino ha raggiunto attraversando 100 anni di storia – ha ricordato il governatore Giovanni Toti – nei quali ha contribuito al progresso della medicina. Per questo abbiamo condiviso la necessità di ‘aprire’ alla città e alla Liguria uscendo dall’ospedale in un abbraccio simbolico rivolto alla popolazione”.
Il Policlinico che è hub regionale per le patologie più complesse e, così come lo è stato durante la pandemia, svolge un ruolo fondamentale per tutta la rete sanitaria ligure.
“Abbiamo deciso di aprirci alla città – spiega il direttore generale del Policlinico Marco Damonte Prioli – in un momento fondamentale per il nostro ospedale. Un crocevia tra passato, presente e futuro di assistenza e cura che il Policlinico offre dal 1923 e, dal 1423 attraverso il Pammatone. Dobbiamo riflettere sulla storia per garantire alle cure un futuro che attraverso l’opera di professionisti di altissimo livello permetta di avere speranza e certezza nello sviluppo della medicina e nella possibilità di guarire da malattie oggi inesorabili”.
“Cento anni – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola, che ha diretto per 13 anni il Dipartimenti di emergenza e urgenza del Policlinico -: è la storia di un ospedale che si è espanso soprattutto nella qualità delle cure diventando riferimento regionale per le patologie più complesse. È un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico che ha più anime: quella più tradizionale, ospedaliera, e quella universitaria unite non solo dalle cure cliniche ma anche di ricerca e didattica per i corsi di laurea e per le scuole di specializzazione”.




